PRE VIAM
"press - impressions"

pt.2





ANTTI KORPINEN - THE SERPENT BEARER
(____ 2012)
JACULA - “Pre Viam” (2011 album)
2012 - Antonio Bartoccetti special interview


Anti Korpinen del magazine The Serpent Bearer incontra Antonio Bartoccetti per un'intervista esclusiva.



MAURIZIO GABELLI - RITUAL
(____ 2012)
JACULA - “Pre Viam” (2011 album)
2012 - Antonio Bartoccetti special interview


....coming soon......




METAL HAMMER -GRECIA-

Intevista esclusiva.... coming soon... (____ 2012)




STEFANO "STEVEN RICH" RICETTI - www.truemetal.it
JACULA "Pre Viam" (2011 album)
2012 - PRE VIAM review

Quelli con qualche capello grigio sulla testa abbineranno inevitabilmente il moniker Jacula alla sexy vampira protagonista di fumetti osé molto in auge negli anni Settanta editi dalla ErreGi. In realtà, oltre alla ammaliatrice horror che sapeva resistere ai raggi del sole, sotto questo nome sono usciti capitoli imprescindibili della musica italiana di culto quali In Cauda Semper Stat Venenum (1969) e Tardo Pede in Magiam Versus (1972).  Dietro al famoso logo stilizzato il mastermind Antonio Bartoccetti: musicista, filosofo, artista a tutto tondo e líder máximo degli Antonius Rex, altra entità nata nel 1974 e autrice di svariati dischi, tra i quali Zora, Magic Ritual e l'ultimo Per Viam del 2009. Similarmente a quanto accaduto per gli Spettri, antichi fantasmi del passato paiono risorgere dalle mefitiche cripte della musica tricolore degli anni Sessanta/Settanta grazie all'opera certosina messa in atto  dalla label Black Widow Records, viatico pressoché obbligatorio per operazioni cotanto delicate nonché arrapanti. L'ombrosa Jacula torna inaspettatamente a far parlare di sé con Pre Viam - anagramma di vampire - dopo più di quattro decenni di riposo, che si presumeva ormai eterno. La copertina cimiteriale è solamente il preludio di quello che riserva il booklet di ben venti pagine, contenenti altrettante tavole approssimativamente potenziali copertine di eventuali dischi. All'interno dei più di quarantacinque minuti di musica (più il videocip di 18 Veritates) due gli episodi che da soli valgono il prezzo del biglietto: Blacklady Kiss, un lento celestiale adulto e al di fuori dei facili inquadramenti interpretato dalla sensuale voce femminile di Blacklady, peraltro assolutamente all'altezza della situazione - per lo scriba l'highlight di Pre Viam – e la sacrale In Rain, con i suoi primi tre minuti irresistibilmente pregni di profumo di incenso ed epica di classe diffusa. Mantenere cotanti livelli di tiro emotivo vorrebbe dire andare a solleticare la barba di Odino, lassù ad Asgard in mezzo agli Dei della musica eterea dalle connotazioni magiche, indipendentemente dal genere proposto, ed evidentemente Pre Viam opta per tornare fra noi essere mortali inanellando episodi comunque piacevoli come la seconda parte di Jacula Is Back, caratterizzata da un riffing vibrante e ossessivo richiamante qualcosa dei Death SS, piuttosto che le concessioni Seventies di Godwitch. Pre Viam, il pezzo, è sarcasticamente diluito in quasi dieci minuti di musica forse a significare che il valore artistico del disco tutto è assimilabile a una vincente e nera colonna sonora adattabile indifferentemente sia per un thriller piuttosto che per un horror movie di stampo classico, con tanto di urla possedute da parte di Sandra B. nel brano in chiusura. Sette le tracce per sette affreschi musicali legati al ritorno di Jacula, che viene amata, posseduta, abbandonata e, delusa, ha anche un contatto con un rituale occulto. E' estremamente difficile giudicare un personaggio poliedrico del calibro Antonio Bartoccetti, esattamente come Pre Viam, disco Prog-Doom-Rock-Electronic-Gothic che può suscitare orgasmi plurimi così come qualche perplessità, a seconda dei gusti e dei punti di vista. Situazioni endemiche, ormai, all'interno dell'universo musicale dell'artista italiano, uno che sa convivere al meglio fra luci e ombre. Un disco va valutato per le emozioni, anche cutanee, che sa offrire, tutto quello che ci gira intorno può influenzare e modificare l'idea di base che ci si fa, assolutamente, ma non stravolgerla di sicuro. In quest'ottica Pre Viam di certo non delude e come tale va annoverato fra le uscite più interessanti – e inquietanti - di questi ultimi mesi, senza dubbio.



MASSIMO SALARI - www.rock-impressions.com
JACULA - "Pre Viam" (2011 album)
2012 - Antonio Bartoccetti special interview


1969 In Cauda Semper Stat Venenum... 1972 Tardo Pede in Magiam Versus... 2011 Pre Viam... Come si è consolidato il culto di Jacula?

Verso la fine degli anni sessanta, periodo in cui stavo studiando filosofia a Milano, avevo la chiara intenzione di dare vita ad un progetto musicale unico, difficilmente inquadrabile in alcuna categoria artistica, sia dal punto di vista strettamente compositivo sia per quanto concerneva gli argomenti da affrontare. Stimolato dalle personali esperienze extrasensoriali assieme al medium Franz Parthenzy e dall'apporto del tastierista Charles Tiring, decidemmo di affrontare un sentiero impervio ma estremamente affascinante, combinando elementi musicali squisitamente dark grazie soprattutto al contributo espressivo di strumenti come l'organo a canne, e accompagnare questo flavour liturgico e nel contempo catacombale con liriche mistico-magiche, nate non soltanto dalle esperienze vissute, ma anche evidenziando la volontà di catturare determinate conoscenze di natura esoterica. Gli addetti sentenziano che lo sviluppo di una simile alchimia abbia generato uno stile inimitabile: gli adepti che cominciarono a seguirci sin dai tempi lontani delle nostre prime sperimentazioni, hanno trovato un pane spirituale adatto a sfamarli e ad allontanarli progressivamente dalle mediocrità e dalle squallide restrizioni del quotidiano. Un mix così insolito di musica plumbea e liriche sepolcrali non poteva non farsi notare: i nostri due album del 1969 e del 1972, rispettivamente In Cauda semper Stat Venenum e Tardo Pede in Magiam Versus, nel corso degli anni sono diventati opere di culto e il mito Jacula è cresciuto sempre maggiormente anche grazie all'opera di diffusione delle ristampe in vinile e in cd promossa dall'etichetta tematica Black Widow, con cui ormai esiste una oggettiva sinergia. L'ultimo lavoro "Pre Viam" dimostra di saper adeguatamente continuare il percorso.... il prossimo, "Mystic Voices", sarà il quarto degli 8 album, destinati a terminare con l'ultima parola iniziante con la "V".

Sta prendendo forma il nuovo album "HD" degli Antonius Rex: a cosa si ispira il progetto e cosa rappresenta il crociato disegnato in copertina?

"H.D." effettivamente sta prendendo corpo e in questo periodo del 2012 stiamo rileggendo le ultime micro-sceneggiature che ho scritto, per poi convertirle in composizioni musicali. "H.D." è un album estremo dove ci sono anche fusioni e dove il mio egocentrismo riesce bene a fondersi con il misticismo e la violenza che tutto l'album sa emanare. Il Crociato rappresenta me stesso ed il mio stesso dualismo.... allora, da un lato la ricerca filosofico-religiosa e dall'altro la durezza verso i dementi e i criminali del mondo che sono in vorticosa crescita.

E del progetto "C.M" che cosa ci puoi dire?

Il progetto "C.M." è nato nel Maggio 2011 quando sono stato oggetto di un progetto eleminatorio che naturalmente ho bypassato grazie alle premonizioni e alle visioni della mia personalissima Monika Tasnad. Esistono due tipi di morti.... la morte "demente" degli ospedali, dei medici e di quanti percepiscono un provento dalla malattia degli altri. Questa morte è comunque casuale e non ha alcun valore a livello mistico-magico-esoterico.... avviene casualmente e può colpire chiunque, anche se alcuni soggetti possono tentare di evitarla. L'altra morte, quella vera, quella grande, è la fida consigliera di Dio ed è chiaramente colei che ti trasporta in un altro mondo. Normalmente gli uomini la temono e la sfuggono e qui sta l'errore... bisogna amarla ed anche possederla. "C.M." parla di tutto questo e degli stati di coscienza.

Che odore ha "Pre Viam" e che cosa intendevi con "It Can't Be"?

"Pre Viam" è la logica conseguenza dei due precedenti album... è un disco che mi soddisfa molto negli ascolti e che vive di un concept reale che riesce a comunicare al mondo la mia visione attuale sulla figura femminile, ovviamente sia trasfigurata che simbolica, la quale è inevitabilmente vittima di violenze psicologiche e fisiche. Solo poche potranno sfuggire a questa sorte. Nel caso di "Pre Viam" intriso di malinconia, tristezza, emozioni gotiche ed anche tendenze suicide, la protagonista vive svariate avventure per non essere stata in grado di saper erigere attorno a se muri invisibili di vetro.... questa è la sua colpa così come lo è per il 97% delle donne... per questo deve subire coercizioni ed essere posseduta mortalmente dal demone... un po quello che succede nella realtà contemporanea... basta cambiare i termini... il demone potrebbe essere lo spacciatore o la sostanza artificiale, ma il finale è lo stesso. Relativamente alla frase "It Can't Be" (recitata da Katia Stazio) è in assoluto la mia preferita dell'album poiché evidenzia una realtà anomala, irreale, anche fantastica... e si presta comunque a svariate interpretazioni sia positive che negative.

Il Progressive Rock ha decine e decine di ramificazioni, Psichedelico, Folk, Crossover, Dark, Jazz...etc.etc. a quale ramo tu sei più affezionato e qual'è quello che pensi non morirà mai?

Ti do volentieri in anteprima la mia definizione, mai fatta prima, di progressive: progressive music rappresenta il "divenire della musica" attraverso il concetto della dinamica costante sempre lontana dalla staticita'. E' un esercizio della mente del musicista attraverso il quale si susseguono gli infinitesimi di secondo per progredire costantemente con la propria posizione mentale musicale. Penso che sarà l'unico genere che potrà sopravvivere.

Lasciamo per ora la musica ed entriamo nell'antro mentale: La tua anima comanda la mente o è la mente che controlla lei? Come vedi l'anima?

L'anima è lo specchio dell'uomo, l'anima è certamente quella parte spirituale che coltiva l'innalzamento dalla massificazione e che rifiuta categoricamente la mercificazione a basso costo. Considero l'anima la vera essenza dell'essere umano, la dimensione interiore che si sposa con la conoscenza e la cultura, col pensiero e con i propositi artistici. La mente è in costante divenire e crea il pensiero e l'IDEA in base agli input esterni che riceve ed elabora.

La magia è un fulcro focale nel tuo modo di pensare e di vivere, cosa in essa ti ha conquistato e cosa ti ha tradito?

La magia ha rappresentato per me un'esperienza vitale, anzi non parlerei solo in termini passati, perché ha una sua funzione ben precisa anche in tempi attuali, particolarmente in tempi attuali, attraversati soltanto dalla ipocrisia esistenziale di molte vittime. E' stata un fulcro vitale che mi ha spinto in modo fondamentale a creare le mie esperienze artistiche, ad accrescerle di nuovi elementi, a maturarle progressivamente in una visione sempre più mistica e personale. La magia è sicuramente il ponte fra l'uomo e Dio e per arrivarci non c'è bisogno della fede in costante passività... ci sono altre strade forse nere ma più veloci.

L'orrore e le tenebre, vampiri, morte, ma Antonius Rex di cosa ha paura realmente? E che cosa è la paura in realtà?

Potrei avere paura della cecità degli uomini ciechi che corrono e non vedono. Ne ho parlato nel video di "Pre Viam" nella zona politica. Ecco la politica: dei ciechi che conducono altri ciechi.

Uomini e Donne...

Ho più volte sentenziato che la vita terrena si basa su violenza, sesso ed oro. Purtroppo la figura femminile non ha possibilità di Felicità mentre la figura maschile ha solo l'illusione di vivere meglio ma tutto ciò non è mai reale. Gli uomini sono perdenti perchè sono vittime delle donne ma al tempo stesso le donne non possono essere felici, se non temporaneamente. A tale proposito ho scritto una micro-sceneggiatura per il brano "Progressive D." e te la regalo volentieri:
"L'incantazione finirà e sarà la fine... quando ti manderò via darai il tuo corpo a tutti ma non la tua anima che resterà per sempre mia. Tornerai a casa ogni sera sul baratro dei 5 sensi... non sarai più la figlia della luna... non sarai più la vestale del sogno irreale".

Nel mondo dell'occulto, qual'è la sezione, ossia l'argomento, che più ti ha coinvolto e perchè?

L'argomento senz'altro è lo Spiritismo poiché chi è in grado di rendersi conto che esiste un mondo parallelo a quello terreno e cioè quello spiritico, avrà una vita totalmente diversa da quella di un così detto comune mortale. Potrebbero esserci diverse proporzioni di bene e di male e potrebbero esserci conoscenze capaci di diventare amiche mortali. Ma l'importante è andare avanti anche controcorrente sapendo di avere soddisfazioni impossibili da avere nella quotidianità.

La simbologia nell'esoterismo è un altro punto cardine, tu ti sei mai avvalso di simboli per ispirarti ad un brano?

Se guardi le copertine, le buste interne o i libretti nel caso del formato cd di tutte le nostre realizzazioni, a nome Jacula e a nome Antonius Rex, troverai facilmente la risposta alla tua domanda: ogni nostra produzione è stata sempre arricchita dalla simbologia magica: devo ammettere che è un elemento essenziale nella parte visiva di qualsiasi artwork creato appositamente in funzione dei temi trattati su ogni nostra singola opera.... ad esempio "Per Viam" mette il viaggiatore nelle condizioni di essere condotto nella casa bianca o nella casa nera.

La meditazione interiore, quanto può spingerci verso la Divinità, dipende solo dal nostro credo o c'è qualcos'altro che ci spinge verso di Lei anche inconsciamente? Perchè credere?

Ci sono mezzi diversi per scatenare il proprio io e mettersi in contatto con dimensioni spirituali che aleggiano su piani superiori. Certamente uno di questi mezzi può essere la meditazione interiore, ma non solo, io ho provato durante l'arco della mia esistenza esperimenti magici che a raccontarli minuziosamente farebbero inorridire, con i quali ho accresciuto la mia visione spirituale, spesso mettendomi in diretto contatto con dimensioni ed entità che fino a quel momento ignoravo. Una persona dev'essere naturalmente predisposta se vuole cercare di approfondire determinate esperienze, alle volte non facili da affrontare, e non deve essere spinto solo dalla pura e semplice curiosità altrimenti si rischia di commettere degli errori enormi e cadere nel baratro. Una spinta interiore, un credo diciamo, se vogliamo chiamarlo in questo modo, deve sostenerti fin dal principio...credere che esista qualcosa di superiore alla materialità che ci circonda quotidianamente è un aspetto nel quale l'uomo si è sempre ritrovato e si ritroverà in eterno.

Qual'è invece la molla che fa scegliere ad un uomo il Diavolo a Dio? Fra l'eterna lotta tra il bene ed il male in mezzo non c'è nulla?

Tra il bene e il male possono esistere o coesistere molteplici situazioni di natura differente e con caratteristiche ben delineate. Io non scelgo nulla tra il diavolo e dio: il mio senso di accrescimento spirituale non si focalizza sulla ricerca di una possibile comunione con una di queste due entità.... il mio percorso di elevazione spirituale (trascendenza) è ben diverso e tende a inglobare nel proprio intimo una conoscenza superiore. Soltanto incuneandosi negli anfratti più reconditi e più bui potrai trovare la via. In ogni caso il mondo bianco e il bene sono prioritariamente raggiungibili attraverso la fede, mentre i 648 micro-demoni offrono cose più veloci ma solamente su questa stupida e amorfa Terra.

Quale episodio ti ha cambiato di molto la vita?

Lei tossico dipendente e alcolizzata.... lui spacciatore, con due crimini alle spalle e protettore di prostitute. Hanno avuto il coraggio di fare un figlio. E poi i cattolici ti vengono a dire che ogni figlio rappresenta la volontà di Dio.

Droghe e psicofarmaci... cosa cambia?

Ben poco... le prime sono fondamentalmente illegali e i secondi legali! Gli psicofarmaci creano almeno un milione e duecentomila morti l'anno, creano due milioni di danni cerebrali l'anno e sono il business più importante per il prossimo decennio dell'industria farmaceutica. Ora che tutto il mondo globale è in crisi e che non ci sono più controlli, è quasi normale che ci sia una diffusione smoderata delle droghe in quanto che gli spacciatori sono molto meno sotto controllo. Noi abbiamo cominciato con il proporre la nostra droga mistica nell'album "Switch on Dark"... un'ora di fuga dal quotidiano per una iniezione mentale di reale esaltazione mistica. La differenza è la non dipendenza... un drogato è un malato e mi fa pena.

Cosa leggi solitamente e hai mai avuto voglia di scrivere le tue sensazioni in un racconto anche romanzato invece che comporre un disco?

Continuo a leggere Platone e i presocratici. Presto scriverò un libro per metà liriche, per il resto prosa e porzioni di interviste concesse. Ci sono 4 editori che mi stanno proponendo tutto questo e penso che entro l'anno sicuramente ne avrò scelto uno e darò vita al mio primo libro che dovrà uscire il 12.12.12. Sono rimasto molto soddisfatto dalle proposte dell'editore Marco Refe che è d'accordo con me nel dividere il primo volume in blocchi tematici. A questo primo libro seguirà un volume di liriche ed un altro di "Ipse Dixit" sempre rigorosamente in campo esoterico-esistenziale.

Rapporti con la Black Widow...

E' una cult-label ricca di personaggi creativi e sicuramente originali. Da anni si collabora e il valore primario è che loro non sono mai intervenuti nei contenuti... ne a livello personale, ne a livello grafico, ne a livello video. Quando l'album è definitivamente ultimato in tutte le sue parti, chiamo Massimo Gasperini e Laura dicendo loro che invierò il master per il glass-master e per tutti gli editing-video. Dopo mediamente 20 giorni l'album fisicamente esce e va avanti così da anni.... Direi che è un rapporto eccellente.... anche in termini di precisione royalties. Chiaramente tutta la parte digitale dei miei dischi la cura la mia compagnia Musik Research Digital Distribution.

Un profilo dei tuoi collaboratori....

Doris Norton se ne è artisticamente andata lasciando un'impronta fondamentale nel nostro sound... sempre artisticamente parlando è stato splendido vivere, dialogare e... con una pianista che ha saputo interpretare le mie idee. Con la maga Monika Tasnad tutto va da Dio... solo che è troppo lontana... con la medium Francesca ho vissuto recentemente situazioni allucinanti ma altamente cognitive. Con le mie vittime ho un rapporto secondo il quale loro mi servono per comporre. Con mio figlio Anthony abbiamo fatto "Pre Viam" e le opinioni internazionali su di Lui sono state positive. Io non posso dare giudizi ma penso che sia un tastierista con il dono dell'armonia.

Concludiamo questo incontro con l'ultima domanda, anzi più che una domanda è un esorto: Dacci i motivi per comperare "Pre Viam" e dicci che succederà dopo "Pre Viam"!

Primo fra tutti è che oggi, e andrà sempre peggio, più del 90% di tutta la musica prodotta fa pena. "Pre Viam" è spontaneo, molto spirituale, molto analizzatore del mondo femminile suicida e forse volutamente masochistico. Dopo "Pre Viam" sarà la volta di "H.D." che sarà l'album più estremo in assoluto degli Antonius Rex. L'album è in fase di ultimazione e la sua uscita è prevista per il 12.12.12.






DONATO ZOPPO - www.movimentiprog.net
JACULA "Pre Viam" (2011 album)
2012 - PRE VIAM review

Il ritorno dell'oscuro principe del dark prog.

Lontano dalle reunion e dal boom del revival, inarrestabile nella sua misteriosa nuova direzione - quella di un ambient esoterico a tinte dark e progressive, Antonio Bartoccetti è sempre presente. I suoi simboli, i veli con i quali ricopre la materia sapienziale che mette in musica, la progettualità arcana sono elementi che seguono ormai un proprio percorso, alieno alle meccaniche che muovono tanti comeback del prog italiano. "Pre viam" è il nuovo album del progetto Jacula, tornato in auge dopo una lunghissima pausa - dal 1972, anno di "Tardo pede in magiam versus" - durante la quale il nostro ha lavorato molto come Antonius Rex. Negli ultimi anni il sodalizio - inevitabile - con Black Widow lo ha reso produttivo, anche nel seguire le ristampe di vecchi album. Dopo "Per viam", ultima incarnazione di Antonius Rex, Jacula riappare con nuova formazione: Bartoccetti alle chitarre, basso e voce, Rexanthony all'elettronica, florian gorman alla batteria. Per il grande ritorno, Jacula intesse un concept album incentrato su Sandra B.: una ragazza posseduta che, come gli altri personaggi (Fatal King, Great Minister, Blacklady), ha un distinto valore simbolico. Il nuovo Jacula sound ha un ampio, se non sconfinato, campo d'azione: nessun riferimento al sound liturgico e nero del 1969, domina una perenne cappa di tristezza e malinconia, talvolta squarciata dall'heavy rock dell'inconfondibile Gibson, come emerge da "Jacula is back", "In rain" e "Blacklady kiss". Ipnotico e vorticoso, "Pre viam" non è lontano, nelle intenzioni e nel clima, dal pionieristico esperimento dark del 1969, ma se ne allontana per una certa "selvatica" raffinatezza.


MATTIA M. - Visioni Gotiche - visioni-gotiche.blogspot.it
JACULA - "Pre Viam" (2011 album)
2012 - Exclusive interview



Quando ci addentriamo nel mondo di Antonio Bartoccetti non possiamo parlare solamente di musica. Ci troviamo di fronte infatti ad una delle figure più interessanti del panorama esoterico. Supportato da una proposta musicale di grande livello, attraverso i suoi progetti Jacula e Antonius Rex, esplora i lati più oscuri e reconditi dell'animo umano. La padronanza degli argomenti trattati e il loro forte impatto emotivo rapiscono l'ascoltatore in un vortice di emozioni e sensazioni alienanti e piene di mistero. Parliamo di un artista, originale e carismatico che non poteva non suscitare l'interesse dei Visioni Gotiche che da tempo ne seguono ammirati le sorti. Pertanto andiamo a parlare con lui degli aspetti più misteriosi ed arcani della sua proposta musicale.



Quali esperienze di vita ti hanno portato ad avvicinarti al mondo dell'esoterismo,dell'occulto e del mistero ?

Era scritto nel libro del fato. Fin da piccolo ho frequentato il mago Parthenzy passando con la sua scuola esoterica anche 12 ore al giorno. Ho visto cose incredibili e fenomeni non narrabili: successivamente ho anche tratto dei brani dalle sue litanie nate dalla trance.

Hai seguito il tuo cammino esoterico in maniera autonoma attraverso studi ed esperienze vissute in maniera personale oppure ci sono stati dei maestri e delle guide che ti hanno supportato ed arricchito spiritualmente ?

Come ti ho già detto il mago Franz, ma anche l'esempio di mio nonno sono stati vitali. Lui utilizzava la magia forse per denaro... trovò un tesoro nella rocca degli Ottoni dove erano avvenuti svariati suicidi e morti violente. Anche questo è stato un mezzo per conoscere la profondità del lago stando a riva. Gli studi li ho fatti in area filosofica che è una disciplina parallela alla magia.


C'e' in luogo in cui ti ritiri, prima della realizzazione di un album, per meditare e per poter tirare fuori le tue più profonde emozioni ed ispirazioni occulte ?

Normalmente mi ritiro in Romania presso la medium Monika Tasnad, con la quale abbiamo anche vissuto due notti al castello di Vlad. Altre volte invece preferisco i monasteri umbri di clausura dove due disponibilissime abbadesse mi danno la possibilità di portare alcuni strumenti lasciandomi due stanze a tempo indeterminato. Ovviamente entro ed esco ma comunque la maggior parte del materiale lo compongo nel monastero solitamente nel silenzio estremo della notte.... così è avvenuto per l'album "Per Viam".


Il tuo progetto musicale vuole dare un messaggio esoterico coerente attraverso simboli e rituali oppure vengono affrontati cammini diversi a seconda del tipo di emozioni che vuoi trasmettere di volta in volta ?

Da qualche anno il messaggio musicale esoterico si sviluppa con sceneggiature scritte su esperienze di vita realmente vissute. Sceneggiature che vengono poi convertite in composizioni musicali che si rifanno rigorosamente alle sceneggiature stesse. L'ultimissimo esempio è naturalmente "Possaction".... storia di una ragazza realmente posseduta e casualmente registrata nelle sue esasperazioni del possesso.... nell'album "H.D." ci sarà la versione assolutamente integrale e terrificante di "Possaction" con tutte le variazioni di tono della voce della vittima.


L'album "Neque Semper Arcum Tendit Rex" contiene al suo interno il brano "Devil Letter", una lettera diabolica del 1624 che pare possa, seguendo un certo rituale, fare apparire il Demonio. Quale rapporto c'e' tra Antonius Rex e il Diavolo ?

In realtà il demonologo Giulio Tasnad è riuscito a far apparire una figura diabolica. Non c'è un rapporto diretto con la forza nera ma sicuramente c'è un rapporto che definirei di virtuale do ut des.... sempre in ambito della conoscenzia, ovviamente e della speculazione teologico-filosofica. Se esiste Dio esiste anche la potenza nera, così come se esistono gli Angeli, esistono anche quelli che più di una volta ho definito i micro-demoni sparsi nel mondo in un piccolo esercito di 648 unità in lotta perenne con 657 angeli.


Franz Phartenzy, Monika Tasnad: due figure legate allo spiritismo molto vicine alle vicissitudini del gruppo. Quale ruolo hanno svolto esattamente all'interno del vostro processo compositivo e quale rapporto esiste tra Antonius Rex e la dottrina spiritica ?

Di Franz Parthenzy abbiamo già detto: è stato il maestro assoluto della mia adolescenza. Monika l'ho conosciuta uscendo dal castello di Vlad Tepes... è improvvisamente apparsa e mi ha condotto a casa sua. Collaboriamo da tantissimi anni senza aver mai avuto un contrasto. Lei è una grande spiritista e riesce ad evocare medianicamente ogni tipo di entità... dolce, disponibile oppure violenta e terrificante.


La Magia è una delle componenti fondamentali della tua musica. Ci sono elementi collegabili alla Magia Nera nelle tue composizioni oppure preferisci accostarti a rituali magici meno legati al male e rivolti ad un arricchimento della persona attraverso l'acquisizione di determinate conoscenze ?

Sono sempre stato un osservatore dei fenomeni e non un praticante. La magia è il modo più veloce per giungere a una conoscenza sovrannaturale.... cosa che nella dottrina cattolica avviene con la fede.... ma io non ho mai avuto la forza di aspettare. Ho assistito anche a rituali "neri" e in questo caso la sacerdotessa era Wandessa Yelton moglie dell'organista Charles Tiring. La magia nera è una scienza troppo terrena basata sul potere dell'oro e del sesso... e quindi amata dalle persone che definisco comunque non grandi.


Credi in Dio e nel cristianesimo oppure hai una visione personale della religione ?

Credo in Dio perchè ogni Ateo è una persona persa.... credo anche in Cristo quale profeta fondamentale... però la mia visione è BITEISTICA con due divinità egualmente potenti e contrapposte e con grandi eserciti di Angeli e Demoni. L'uomo su questa terra è un debole ed è quasi uno scherzo di Dio...... è incapace di mantenere ciò che ha deciso ed il più grande dramma dei comuni mortali E' CHE ESSI DIMENTICANO.


Stai preparando un nuovo lavoro intitolato "H.D.". Puoi illustrarci brevemente gli elementi portanti di questo tuo nuovo lavoro soprattutto quelli riguardanti l'aspetto spirituale ed occulto ?

"H.D." sarà il nostro album più dark in assoluto. Ci sarà molto metal e musicalmente sarà anche definibile progressive-metal. Al tempo stesso alternerà momenti classicheggianti, impressionistici e celestiali, perchè questo è il vero inganno diabolico verso gli esseri umani. Mancano ancora un paio di brani da incidere ma ritengo che fra circa un mese l'opera sarà pronta e te la farò ascoltare in anteprima. La copertina, che rappresenta me in veste di templare, l'ha realizzata un grafico professionista, mio fans dalla Spagna. Per la data di uscita stiamo pensando a Novembre/Dicembre 2012. Per i formati, la mia etichetta Musik Research realizzerà un ultra-limited vinyl tirato in 40 rigorose copie con oggetti esoterici all'interno. Ogni copia avrà un prezzo effettivamente esorbitante... ma saranno 40 privilegiati nel mondo. Mentre l'etichetta con cui lavoro, vale a dire Black Widow, avrà la licenza per fare il CD, li Digipack e naturalmente il vinile. Sempre la mia compagnia Musik Research avrà l'esclusiva per la distribuzione digitale worldwide.


Recentemente hai realizzato un brano per la vocalist Nora Dei per il suo album di esordio. Cosa puoi raccontarmi di questa esperienza ?

All'interno di "Pre Viam" c'è il brano "Blacklady Kiss" che ha riscosso molti consensi... anche per il modo con cui ho voluto che fosse cantato dalla vocalist Blacklady, pseudonimo della molto più famosa Loreena M.K.. Una notte mi trovavo in una rocca e ho sentito questa ragazza cantare... effettivamente in modo coinvolgente... e molto velocemente l'ho condotta in studio facendole fare subito la versione di "Blacklady Kiss" che abbiamo intitolato "One I Love", secondo la tradizione celtico-gotica. Attualmente il suo video è online e invito i tuoi lettori a goderne la malinconia. Successivamente le farò fare un brano progressive-shock a cui seguirà l'intero album "Gothic Trance".


La mia ultima domanda: quando prende corpo quella che tu chiami la disincantazione?

Lo leggi nel mio sito www.antoniusrex.com nella pagina "Secrets" il cui accesso è rappresentato dalla piccola finestra verde: il titolo è "Progressive D.".... dove D. vuol dire disincantazione.



G.F. CASSATELLA - www.rawandwild.com
JACULA "Pre Viam" (2011 album)
2012 - PRE VIAM review

Quando una band torna dopo una lunga assenza sulle scene, è legittimo porsi domande tipo che musica conterrà l'album? Come suoneranno i nuovi "x"? Tutti questi interrogativi, nel caso degli Jacula, il cui ultimo lavoro risale a lontano 1992 (Anno Demoni), hanno minor senso. Gli Jacula sono Antonius Rex, e l'artista da qualche hanno ha ripreso la sua carriera solista con uscite costanti. Quale sia stata l'evoluzione stilistica del nostro, è cosa risaputa. Conscio che per gli Jacula la musica è il mezzo non il fine, avevo preventivato di ritrovarmi tra le mani un album che avesse dei suoni moderni e non una mera riproposizione del classico sound 60-70. Perché se AR è stato un innovatore una quarantina d'anni fa, lo è anche ora, e al momento della composizione utilizza tutto il potenziale tecnologico a sua disposizione. Per quanto concerne il fine, questo è rimasto immutato: creare musica esoterica. Come ogni buon stregone, Antonius Rex ha un assistente. Nel caso di Pre Viam (per gli amanti dell'enigmistica sarà un gioco da ragazzi scoprire cosa si cela dietro questo anagramma) questo ruolo non è rivestito da Doris Norton, tradizionale compagna del nostro nei lavori precedenti, ma da Rexanthony, che qualcuno di voi ricorderà per alcuni tormentoni datati anni 90. L'apprendista stregone altri non è che il figlio del cuore pulsante degli Jacula. Fatte queste premesse, passiamo ai contenuti: l'album è concept che narra le vicende di una ragazza posseduta. Per questo suona come una sorta di colonna sonora oscura, ossessiva e magica. In questa guisa nulla è cambiato nella proposta di Antonio Bartoccetti. Se l'iniziale "Jacula is Back" è una sorta di manifesto dalle atmosfere gotiche e goblinane, la title track ha un forte sapore rituale. Quasi celtica, e dal vago sapore oldfieldiano, "Blacklady Kiss" forse il brano più propriamente rock di Pre Viam. "Deviens Folle" è un pezzo romantico (nel senso di struggente), "In Rain" si assapora un misticismo pari a quello che permea gli album dell'Hilliard Ensamble. "Godwitch" ha una coda prog (non ho mai considerato gli Jacula un gruppo progressivo tout court). "Possaction" è un orgia di suoni e campionamenti, il giusto finale per un'opera così oscura. A me l'album è piaciuto, e non poco. Certo molto dipende dall'approccio che si ha al momento dell'ascolto, se si desidera riassaporare i suoni di In Cauda Semper Stat Venenum e di Tardo Pede in Magiam Versus, allora meglio stare alla larga. Se invece si è alla ricerca dello spirito che avvolgeva quegli album, Pre Viam non deluderà.



www.recordheaven.net
JACULA "Pre Viam" (2011 album)
2012 - PRE VIAM review

"Pre Viam" is a concept but a bipolar one at the same time, where on a pole there's the chant of the black queen who tries for at least one time to love and to be loved, on the other pole it's portrayed the true and horrific story of a possessed girl...Sandra B. The author experienced it at first hand and included it in the last track of the album with the subdirectory of "the black magic of Sandra B." In the subject of this concept album Jacula gets back to Earth in the body of Blacklady (Jacula is Back), she gives herself to the Fatal King (Oh Sir, it can't be), loves and is loved by death (Blacklady kiss), but it isn't enough for her and so she loves the Great Minister who takes her, deceives her and then abandons her (the track Deviens Folle). Disappointed and in tears she goes to a seclusion convent where fatally meets a group of pedophiles priests (In rain) that with their strange "omosex" way of chanting show they don'want to understand her overwhelming pain. So after the disappointment of the priests Blacklady enters an enchanted forest where she decides to become the Godwitch (Godwitch). So she is led to an occult ritual, a black mass where she is possessed by a demon which enters her (Possession...It's the devil which speaks in her...Possaction). Esoterically Pre Viam (an anagram of Vampire as the previous Per Viam) is focused on the sadness, the melancholy and the suicidal tendency of the protagonist portrayed through seven fantastic musical paintings where the unfailing Gibson SG of the author unveils the face of the most authentic progressive rock, where the acoustic guitar phrasing gives a link with the past, where the epic evocative world of the big keyboards is absolutely unique, where the perfectionist drumming ranges from electro-next to rock. The concept created by Antonio Bartoccetti is is a spine-chilling release, a perseverant concentrate of killing brainstorming and also a genial mixture of conflicting adjectives aimed to the mystical-theological-esoterical-existential reflection of the listener. A fusion created by a superior mind with metal core touches very loved by the younger generations, with a parabiblical, mystical, darkly.



MOURNING - Aristocrazia Webzine
JACULA "Pre Viam" (2011 album)
2012 - PRE VIAM review

Scrivere di Antonio Bartoccetti è complicato, non si ha a che fare solo con il musicista/artista ma con una vera e propria icona del rock ritualistico ed esoterico come lo furono, e per il sottoscritto lo sono ancora, i Coven, è quindi un particolare piacere avere nelle orecchie un nuovo disco a monicker Jacula dopo quasi quarant'anni di fermo per questo progetto. "Pre Viam" è un lavoro interessantissimo legato alla classica natura chitarristica del Bartoccetti, capace di far confluire la vena progressiva che da sempre lo contraddistinge, lo stile neo-classico e una personalità dirompente all'interno di brani modernizzati dall'uso di tastiere e synth ad opera in quest'album non della sua compagna di sempre Doris Norton ma bensì del figlio conosciuto col nome d'arte di Rexanthony e famoso a livello mondiale in qualità di creatore di musica techno ed elettronica (il singolo "Polaris Dream" vi sarà capitato anche per sbaglio di ascoltarlo, fu in rotazione su Mtv praticamente ininterrottamente per un bel periodo negli anni Novanta). Le carte poste in tavola però non si allontanano poi tanto dalla produzione sin qui conosciuta, abbiamo una concentrazione densa e imponente di fasi ampiamente riflessive e gotico decadenti che si alternano ad altre spettrali e demoniache in un binomio che qualsiasi direzione prenda conduce diritto verso
il nero, la via degli Jacula non è fra le più sicure da percorrere. La tracklist si apre con "Jacula Is Back", le porte infernali vengono spalancate da un sound che miscela acustico, hard rock e tastiere, il Bartoccetti ci regala anche una bella incursione solistica facendo presagire magari a un crescendo d'intensità, smentito dalla successiva titletrack che affonda in un mondo completamente differente. Sembra di avere a che fare con una dimensione sonora familiare a quelle create dai Goblin cariche di pathos dark rafforzato in questo caso dalla voce femminile che interpreta le proprie linee in un recitato particolarmente oscuro supportata dalle tastiere divenute strumento prominente nel pezzo. In "Black Lady Kiss" sono le note celestialmente scure del pianoforte a rimanere impresse, ancor più se incastonate in una intelaiatura esotericamente progressiva come quella imbastita dal musicista marchigiano, che sia il famoso "Paradiso Perduto"? La voce femminile torna a farci visita in "Deviens Folle", è una malinconia che si espande a macchia d'olio, l'aura gotica è ai suoi massimi livelli struggente e incatenante proseguendo la propria opera di drammatizzazione sonora con "Rain" in cui pur pulsando nuovamente l'hard rock, la componente sacrale del canto gregoriano e il profano misticizzare che ancora una volta nella solistica del Bartoccetti assume connotazione piena e travolgente la rendono avvolgente, cielo e terra si scontrano in un solo istante, fantastica. E' impossibile non rimanere affascinati dal modo in cui "Pre Viam" prende forma, muta in corsa pur mantenendo nel suo background l'originale essenza e "Godwitch" è esaltata al pari di un affresco sconvolto dalle tonalità scure generate dal mood infusole dall'accoppiata composta dal piano e dal synth e da un'atmosfera ancestrale e divinatoria. Tocca quindi a "Possaction", conclusivo estremo ai limiti della follia di un esorcismo realmente praticato su di una ragazza postumamente suicidatasi supportato dalla note pesanti e marziali, porre il sigillo di chiusura al platter. Maestri non ci si diventa per puro caso e Antonio Bartoccetti è da annoverare e adorare perché è fra quella sparuta schiera di personaggi che possono vantare tale titolo. L'apocalisse giudeo-cristiana ce la sta tirando addosso? La fine del mondo in quel cazzo di dicembre 2012 predetta dai Maya si avvererà? Anticipo i tempi sfruttando la musica degli Jacula per abbandonare una terra e passare oltre con la mente, "Pre Viam" è un acquisto che va fatto, non ci sono scuse che tengano.



MARTIEN KOOLEN - www.backgroundmagazine.nl
JACULA "Pre Viam" (2011 album)
2012 - PRE VIAM review

Jacula is in fact multi-instrumentalist Antonio Bartoccetti and Pre Viam (an anagram of Vampire) is his third album. If you liked the first two then you will probably also like this new album. I would describe this "music", if you can call it that, as offbeat esoteric-tinged rock filled with walls of keyboards, lots of spooky sound effects, church organ and weird vocals. However after the opening track Jacula Is Back I have heard enough already as this music is definitely NOT my cup of tea. Maybe fans of black metal, horror movies and Halloween will like this album; the only positive thing I can say about it is that Jacula's music is highly original.



CHARLES - MetalSkunk.com
JACULA "Pre Viam" (2011 album)
PRE VIAM review

Voi che leggete, sicuramente siete tra quegli italiani consapevoli di cosa questo uomo abbia fatto in passato e quanto sia stato importante il suo lavoro nello sdoganare finalmente la musica nera, dark, esoterica. A cominciare dall'immaginario della sexy vampira Jacula, il cui fumetto -insieme a Zora- abbiamo tutti letto o visto almeno una volta nella vita, anche se restò fisicamente nelle edicole dal '69 al '82, tutto in Bartoccetti era fondamentalmente un richiamo al genere horror. E lo è ancora: Pre Viam, il ritorno dopo quaranta anni di assenza, è ancora impregnato di quelle atmosfere medianiche che alla fine degli anni '60 Antonio (Rex) proponeva all'italiano medio scompaginando la sua visione delle cose, mostrando lui l'esistenza di una realtà parallela di cui non aveva sentore. Bartoccetti diede molto al doom, forse lo creò lui stesso. Tutti devono qualcosa a Bartoccetti. Forse anche Tony Iommi e i Black Widow. Certo l'atmosfera era ben diversa ai tempi di In Cauda Semper Stat Venenum e di Tardo Pede In Magiam Versus allorché i testi venivano elaborati da Antonio sulla base di ciò che le voci dei morti suggerivano al medium Parthenzy in trance. Pre Viam di Jacula fa il verso al Per Viam di Antonius Rex uscito l'anno prima. O forse fa da specchio mistico: sia PRE VIAM che PER VIAM sono l'anagramma di VAMPIRE. Chissà, magari ascoltando i due album contemporaneamente si evoca il dimonio. Una nota storica che forse può interessare: nel '72 Tardo Pede veniva distribuito in omaggio proprio insieme al fumetto. Rispetto al ritorno di Jacula non si può dare un'opinione di favore o sfavore, non si può essere d'accordo o contrari, sarebbe come aprire una disquisizione filosofica sul Bene e sul Male. Noi ci limitiamo a registrare il fatto. La Romania dei vampiri, i riti esoterici, le urla strazianti delle vergini violentate, tutto questo è contenuto in Pre Viam, ancora una volta. La presenza dell'organo e dell'hammond è forte sebbene manchi l'imponente figura di Charles Tiring, il nero organista, che ha raggiunto Sorella Morte dall'altro lato del mondo. Di nuovo c'è un adeguamento ai tempi, necessario, imprescindibile, forse impossibile da evitare, nei suoni e nelle immagini (basti vedere la copertina e la differenza rispetto al bianco/nero di In Causa Semper…) e stupisce il grande uso -prog metal- che viene fatto di chitarra elettrica e batteria. Le interlocuzioni atmosferiche, parentesi gotiche che si aprivano nei primi lavori tra un brano e l'altro, vi sono ancora. Secondo me è inutile pronunciarsi con un giudizio finale sull'album arrivati a questo punto ma qualche perplessità viene fuori quasi da sé: dov'è la recitazione in latino e dov'è la voce disperata e magica di Doris Norton? Domande a cui forse è meglio non rispondere. Capisco i fan storici, coetanei di Antonio, che potranno sentirsi "traditi" o "maltrattati" ma non posso dire altrettanto. Pre Viam è un'esperienza occulta, mette i brividi e questo è alla base di tutto. Per me prima e dopo, Pape Satàn.



ALBERTO SCOTTI
- www.magmusic.it (February 2012)

JACULA band
2012 - PRE VIAM review



Il signor Bartoccetti Antonio è un grande personaggio del prog italiano (mi scuso per la definizione odiosamente riduttiva), un puro, uno di quelli che non si sono mai sporcati le mani con il "commercio", uno di quelli che vivono per la musica. Uno che dorme e sogna chitarre, moog e organi (e pure qualche teschio, che nel suo caso ci sta sempre bene), uno che la moglie (la signora Norton Doris) gli urla: "vieni a letto che è tardi!" e lui risponde: "altri dieci minuti, cara, non arrabbiarti, devo finire quel pezzo sulla monaca indemoniata".

Questo è il signor Rex Antonius e, infatti, mentre la stragrande maggioranza dei suoi colleghi dell'epoca sono diventati brutti, rugosi, puzzolenti e litigano come cani arrabbiati per spartirsi i rimasugli del loro glorioso passato, lui è rimasto pimpante come quando era ventenne, indossa occhiali cazzuti e si mostra a petto nudo in una foto del booklet, come a dire: "mens sana in corpore sano, maledetti panzoni litigoni!".

Panzoni che tornano sulle scene con dischi che fanno pietà e che servono solo per mettere insieme penosi tour appannaggio di vecchi fans rincoglioniti e giovani nostalgici di un passato che non hanno vissuto. Lui, giovane, bello, magro ci torna con un disco vitale, ispiratissimo, "forte", un disco fatto perché DOVEVA essere fatto. Anzi, non si può neanche parlare di ritorno, visto che il signor Bartoccetti Antonio dalla musica non si era mai allontanato.

Jacula è bello, bellissimo perché non ha mai fatto parte del maledettissimo culturame di questo paese. Quel culturame che era comunista, impegnato, intelligentissimo, raffinatissimo, integratissimo, soprattutto quando fingeva (magnificamente) di essere radicale e anti-tutto. Quel culturame che tanto ci ha ammorbato quando era vivo e che tanto continua ad ammorbarci pure ora che è uno zombi fetente.

Quel culturame di cui sopra, quello dei ritornanti. Jacula non è mai stato uno da "compagni, dibattito!" o da festival pop. Jacula è un eremita. E, attenzione, non sto facendo un elogio all'individualismo anarchico come unica via (sono persino comunista, pensate un po'). Sto facendo un elogio alla coerenza, a un signore che fa musica perché la musica gli piace, perché non ne può fare a meno e non per mostrare qualcosa, raccattare qualcosa, ritornare a raccattare le briciole di quel qualcosa.

Jacula è bello, bellissimo perché non ha mai avuto né eleganza né senso della misura. Il signor Bartoccetti Antonio è uno che deborda, "tamarreggia", che ti piazza tra un pezzo e l'altro terrificanti recitativi in latino che manco nel peggior film horror di serie Z. È uno che fa le copertine con gli scheletri, i cimiteri, i monaci incappucciati (il booklet di "Pre Viam" è una delle cose più meravigliosamente brutte che io abbia mai visto). È uno che ti racconta, serio serio, che ha registrato il disco in una chiesa sconsacrata in culo a una montagna della Transilvania. È uno che ti racconta che ha conosciuto una vera monaca indemoniata. Tutte cose che sicuramente facevano (avrebbero fatto, se lo avessero conosciuto) inorridire e ridacchiare i sobri, colti colleghi musicisti dell'epoca, quelli che poi, passata la moda del prog, rincorrevano le tendenze del momento, travestendosi da pop stars e da new wavers e trafficando con sintetizzatori e drum-machine, con certe espressioni smarrite che non so se ispiravano più tenerezza o voglia di prenderli a schiaffoni.
Il signor Rex Antonius è un ragazzino metallaro, un adolescente sognatore, uno stupendo provinciale, un meraviglioso tamarro. Il signor Bartoccetti è figlio di William Castle, cugino dei Cramps, fratello di José Mojica Marins.

Veniamo al disco.

Rexanthony (Bartoccetti figlio) crea meravigliose atmosfere, sospese tra esoterismi Ed Wood/Lucio Fulci e Grand Guignol alla Sam Raimi prima maniera. Tra raffinatezze minimaliste mertensiane e massimalismi adamsiani. Tra preghiere Messiaen-iche e assortite "volgarità" d'ispirazione techno, trance, house.

Rex (Bartoccetti padre) sfodera ispirati, sporchissimi riff, sublimi, acidi assoli e improvvise aperture "liriche" che ti fanno venir voglia di fare l'amore in un cimitero o al limite di farti una canna guardando un film di Renato Polselli.

Io concluderei dicendo che se non comprate questo cd siete scemi. Ho detto COMPRATE, non scaricate. A scaricare sono capaci tutti, per comprare bisogna essere veramente cazzuti e poi vi perdereste il meraviglioso libretto! Inoltre dovete essere consapevoli del fatto che se non lo comprate diventerete grassi e litigiosi.



NIGTHFLY
- www.progarchives.com (January 2012)

JACULA band
2012 - PRE VIAM review


It came as somewhat of a surprise to see that Jacula would release a new album in 2011. Mainman Antonio Bartoccetti has been active in music since Jacula ended (though it has to be said somewhat sporadically) with their second album Tardo Pede In Magiam Versus way back in 1972, after which he formed Antonius Rex along with Doris Norton who's startling vocal work was a key element of Jacula's sound. Why Bartoccetti should now choose to resurrect Jacula I couldn't say, particularly in view of the fact that Antonius Rex's last album had a very similar title, Per Viam as opposed to Pre Viam. Perhaps he felt the strong vampire imagery was more suited to the Jacula name. Whatever, it doesn't matter as Pre Viam is a brilliant piece of work.
As you'd expect from Bartoccetti the music is suitably dark and gothic. The feel of the original Jacula is present though with an updated sound. Long gone and missed is the wonderful church organ work of Charles Tiring. His place is taken by Bartoccetti and Norton's son Rex Anthony who is responsible for all keyboard work, Norton also being absent. Piano and orchestrated synth sounds largely, though not entirely take the place of organ work but still manage to retain a dark vibe as well as often being hauntingly beautiful. A couple of pieces include drums and Bartoccetti's electric guitar work, the nearest they get to a standard rock band format. Other than that the music is fairly low key going for an atmospheric approach where acoustic guitar sits alongside Anthony's keyboard work and is often content to lock into a repetitive yet effective pattern. The absence of Norton robs Jacula of their vocalist whose place is taken by spoken word vocal contributed by someone who goes by the name of Blacklady, though these only make an occasional appearance.
Whilst Pre Viam won't be to everybody's taste, fans of Bartoccetti will lap it up and despite missing the church organ I'd probably consider this my favourite Jacula album overall.


TORODDFLUGESTEG - www.progarchives.com (January 2012)
JACULA band
2012 - PRE VIAM review


I have to admit that I find what Antonio Bartoccetti is doing in Jacula and Antonius Rex quite difficult to describe and then translate into reviews. I got this album as a promo CD long time ago and that means I have to review it. I should have reviewed this album many months ago, in fact.
This is Jacula's comeback album and their third album since 1969. A father and son album it is too with the son doing the tangents. On this album Antonio's blues guitars sometimes floats over some house rhythms laid down by Florian Gormann on drums and his son Rexanthony on keyboards and samples. Then we also finds some ambient pianos with female spoken words from Blacklady floating over it. The rest is mostly orchestral ambient soundscapes and some disturbing female screams.
The music here is pretty good. The orchestral soundscapes laid down by Rexanthony is very good. Overall, this is a good album from a genre I do not find particular interesting. But I like this album.




ACHIM BREILING - www.babyblaue-seiten.de
(December 2011)

ANTONIUS REX and JACULA bands
2011 - PRE VIAM review

Fast 40 Jahre nach dem Erscheinen von "Tardo Pede in Magiam Versus" legt Antonio Bartoccetti nun im Herbst 2011 ein drittes Jacula-Album vor. Nicht dass er in all den Jahren untätig gewesen ist. Seit Mitte der 70er Jahre veröffentlicht er nämlich seine Tonträger als Antonius Rex. Nach drei Alben unter diesem Namen im neuen Jahrtausend (siehe auch "Switched On Dark") kehrt er nun zu seiner ersten Band zurück. Zumindest namenstechnisch. In stilistischer Hinsicht unterscheidet sich das auf "Pre Viam" Gebotene nicht sonderlich von der Musik von Antonius Rex (dessen letztes Album übrigens verwirrenderweise "Per Viam" hieß - erschienen 2009).
Mächtige und düstere Tastensounds (erzeugt von Rexanthony - dem direkten Nachfahren des Antonius Rex), (retro)symphonische Keyboardteppiche in Moll und getragen dahin kriechende Klangschwaden vom Synthesizer bestimmen das Klanggeschehen auf "Pre Viam". Dazu kommen gelegentlich metallisches Gitarrengeriffe, sonore Basslinien, akustisches Geklampfe, pointierte Pianoklänge, etwas Perkussion, ab und an ein monotones Schlagwerk und diverse menschliche Lautäußerungen, unheilschwangere Textrezitationen meist, aber auch hallende Mönchsgesänge. Im Gegensatz zu den beiden Vorgängeralben sind sakrale Kirchenorgelklänge nicht mehr klangbestimmend, obwohl sie - als Midiimitat - ab und zu eingesetzt werden. Nichts Neues also aus dem Hause Bartoccetti.
Sehr voluminös und klangvoll quillt die Musik allerdings aus den Boxen und schaffte es durchaus bisweilen eine gruselige, bedrohlich-düstere Atmosphäre zu erzeugen. Bis auf einige etwas stumpfsinnig-metallisch dahinrockende Stellen bzw. etwas arg ausgelutschte Enigma-Mönchschoreinlagen (in "In Rain" z.B., oder "Blacklady Kiss") ist das Ganze auch leidlich komplex, bietet bisweilen aufwändige, düster-komplexe Klänge, die nicht selten in schräge elektroakustische Dark-Ambient-Gefilde vorstoßen oder als recht verstörende Geräuschkollagen in den Gehörgängen feilen. Das abschließende "Possaction" bietet z.B. ein ziemlich beeindruckendes Gemenge an Stimmen, Schreien, Deklamationen, Kirchenorgel, stoisch voranschreitendem Schlagwerk und Elektrokrach, welches gegen Ende, wenn eine gequälte Damenstimme schreit und stöhnt, reichlich gruseln kann.
Im Datenteil der CD ist noch eine Art Video namens "18 Veritates" zu finden, welches, bei ähnlichem musikalischem Material als Hintegrundbeschallung, hauptsächlich dazu dient allerlei tiefsinnige Aphorismen auf Italienisch (à la "Ama solo te stesso e chi ti adora" - "Liebe nur dich selbst oder die, die dich anbeten") aneinander zu reihen, die über diversen unheilsschwanger-düsteren, meist animierten Szenarien eingeblendet werden. Man kann auch den Meister selbst mit Gitarre in der Hand durch eine schwarzweiße Waldlandschaft wandeln sehen.
"Pre Viam" ist - wie auch die beiden anderen Jacula-Scheiben - ein durchaus unterhaltsames Album mit einem stimmungsvoll-morbiden Gothic-Metal-(Retro)Tastenprog, welches bisweilen erstaunlich kantig und klangvoll aus den Boxen gleitet. Allzu Ernst nehmen sollte (kann) man das Konzept des Album natürlich nicht (die Musik als solche schon eher). Wer aber ganz gerne einen gut gemachten, klassischen Horror-B-Film sieht, der sollte wohl auch mit diesem Album seinen Spaß haben!.



MASSIMO SALARI - Giornalista (December 2011)
JACULA - “Pre Viam” (2011 album)
album review

A volte ritornano.... Ci sono argomenti che non passano mai di moda, perchè legati alla nostra esistenza terrena. Cantare la morte, è possibile? Certamente, specie se chi lo fa ha un nome altisonante quale Antonio Bartoccetti in arte Antonius Rex, padre del Dark Prog italiano. Il chitarrista compositore marchigiano è fra i primi a cantare di esoterismo nel Rock italiano, possessioni et similia, ferrato sugli argomenti in quanto studioso di filosofia al riguardo. Proprio Jacula è la prima creatura che lo ha reso famoso agli occhi del pubblico gia nel 1969 con "In Cauda Semper Stat Venenum" e poi nel 1972 con "Tardo Pede In Magiam Versus", album ristampati dalla nostrana Black Widow. Cantare la morte è davvero agghiacciante, specie nelle grida finali dell'esorcismo "Possaction", quello di una ragazza poi deceduta per suicidio nel dicembre del 2010, così narra la storia e recita il nuovo Jacula. Jacula ritorna ed è anche un personaggio di fumetti erotici di fine anni '60, primi '70, creatura che calza a pennello alle storie di Bartoccetti e per la sua Gibson. Antonius Rex ci viene incontro nei negozi di dischi nel 2009 con "Per Viam", racconti esoterici di terrore, lasciando oggi spazio a "Pre Viam" che comunque la vedi è sempre l'anagramma di "Vampire". Ma ci sono notevoli novità in ambito di line up negli ultimi tempi, la dipartita della storica Doris Norton per lasciare spazio alle tastiere di Rexanthony, figlio di Antonio, attivo anche in fase di scrittura. In ambito squisitamente strumentale, l'artista intelligentemente non ricalca gli stilemi organistici dei primi due dischi, ma si espone in maniera più attuale, grazie all'apporto del Minimoog e anche all'uso dell'Hammond. Suono più fresco che comunque non va a scalfire l'aurea Dark del concept sonoro, bensì lo arricchisce. La band è completata da Florian Gorman alla batteria e dalla medium Monika Tasnad, importante per i contatti di Bartoccetti. Il cd è suddiviso in sette tracce e si apre con "Jacula Is Back", il mistero delle tre "V". Orrore fra arpeggi e profumo di periodi passati, medioevo granificato dall'incedere truculento del riff metallico della chitarra. O mio signore ...Non può essere vero, "Pre Viam" incombe spettrale e l'uso delle tastiere di Rexanthony evocano anime e strizzano l'occhio a passaggi cari anche ai Goblin. Il bacio della signora in nero ("Blacklady Kiss") è comunque amore, la sua voce, quella dell'ospite cantante Blacklady, raggela il sangue, ma è amore, oscuro ed inesorabile. Tastiere in ognidove, rintocchi di campana, andamento caracollante e cantilenante. Delirio? No, sempre amore, visto da Antonius Rex e dalla chitarra che corona spettacolarmente il finale del brano. L'apice dell'ascolto si raggiunge con "Deviens Folle", strumentale toccante e profondamente lucido nella propria goticità, un piano che suona in una foresta bagnata...suggello del concetto del Prog visto con gli occhi di Jacula. La voce femminile che si ascolta è della seconda ospite Katia Stazio, che canta anche nel brano "Pre Viam".
L'odore del buio è forte, per chi lo sa captare. Nella Pioggia ci sono le profezie delle tre streghe, "In Rain" è composta dalle tastiere sostenute ed ecclesiali, anche con cori gregoriani, per poi lanciarsi in un cammino Progressivo di buon livello ed in crescendo. Si culmina con l'assolo di chitarra davvero coinvolgente. Sempre tasselli emotivi compongono il cammino di "Pre Viam", con "Godwitch" è la pioggia la prima protagonista, anche lei ha un canto, più sofferto e lacrimale, poi il piano estrapola sensazioni malinconiche che a loro volta lasciano spazio ad interventi di Psichedelìa anni '70. Uno dei frangenti più Prog dell'intero percorso. Chiude il mondo della possessione, quel "Possaction" al quale mi riferivo all'inizio. Straziante e raggelante. Questo di Jacula è un genere di nicchia, non aperto ad ogni tipo di pubblico, va compreso ed ascoltato con attenzione, potrebbe urtare contro certa sensibilità. Per gli amanti della buona musica e del Prog e dintorni invece consiglio l'ascolto, perchè la mente si lascia trasportare ed è come vedere un film dell'Horror, a chi non piace a volte essere spaventato? "…Jacula is back… e noi l'ascoltiamo.




TORODD FUGLESTEG -
(December 2011)
ANTONIUS REX and JACULA bands
2011 - Antonio Bartoccetti intervista integrale in italiano

Intervista con Antonio Bartoccetti
(leader e chitarrista delle band Jacula & Antonius Rex)

1) FAMMI VEDERE: JACULA E' COMINCIATO COME UN ERRORE DI GIOVENTU' SECONDO LE TUE PAROLE (da fonte WIKIPEDIA) E HA REALIZZATO IL PRIMO ALBUM NEL 1969. PERCHE' HAI FONDATO JACULA E QUALI ERANO LE TUE PROSPETTIVE CON QUESTA BAND?

Innanzitutto inizio questa intervista dicendo che amo incodizionatamente ProgArchives... è davvero una bella storia piena di affidabilità e prestigio indotto... quindi risponderò alle tue domande. Quando dici che Jacula è cominciato con un errore di gioventù ti invito a rivedere la "tua fonte" poichè una cosa del genere non l'avrei mai detta e quando l'ho pronunciata era riferita alla band Dietro Noi Deserto da me fondata nello stesso anno per intercessione di Alvin Lee presso la casa discografica Decca. Quel brano "Dentro Me" era troppo commerciale e quando Decca mi organizzò un tour, bloccai tutte le operazioni dicendo appunto che Dietro Noi Deserto per il suo "commercial-beat" era un errore di gioventù. Jacula è nata come una cosa seria e quindi... no errors!

2) SPOSTIAMOCI AI PRIMI DUE ALBUM DI JACULA. RACCONTACI QUALCOSA DI PIU'...

"In Cauda Semper Stat Venenum" (1969) è il mio primo album embrionale dove comunque ho vomitato tutte le esperienze esoteriche medianiche avute con Franz Parthenzy wizard. E' comunque un album importante sia sotto il profilo testi, sia sotto il profilo musical-invention. Ero alle mie prime armi con la Gibson SG e sapevo fare pochissime cose, chiaramente solo mie. Facemmo "Triumphatus Sad" (il trionfo del sadismo) con Gibson SG Standard e Vox AC30 racchiuso in un ulteriore box di ferro con un solo foro per il microfono... anche l'hammond di Doris Norton è stato fantastico e mi chiedo, io così poco tecnico della chitarra, come abbia fatto una cosa del genere, che è diventato una sorta di vangelo per i fans.

"Tardo pede in magiam versus" (1972) è un album più pensato e profondamente composto... le cose migliori sono l'organo liturgico di Charles Tiring, il minimoog di Doris Norton, la voce in "U.F.D.E.M." (remixato tra l'altro all'interno di "Per Viam") e sicuramente "Jacula Valzer", il vero documento prog dell'album. Oltre ciò l'album "Tardo Pede" sicuramente mantiene e comunica un alone mistico-esoterico: il mondo ci ha voluto vedere le presenze diaboliche... io invece vedo la presenza bianca che si contrappone alla presenza nera nell'eterna lotta fra il positivo e il negativo.

3) DOPO I PRIMI DUE ALBUM, JACULA CADDE IN UN PROFONDO SONNO E NACQUE LA BAND/PROGETTO ANTONIUS REX. PERCHE' HAI ABBANDONATO JACULA E CREATO ANTONIUS REX COME TUO PERCORSO ARTISTICO?

Giunti al 1972 e giunti anche ai primi contrasti con l'organista Charles Tiring, primariamente per motivi economici, pensai di avere un po le mani legate con questa band relativamente al sound mystic-prog e al tipo di musica che poi gli addetti ai lavori hanno definito esoterica-gotica-parabiblica. Quindi riversai l'interesse sugli Antonius Rex con i quali potevo muovermi a 360° nell'area rock, mixando anche esperienze classicheggianti per dar vita a sound anche impressionistici, anche heavy-metal, anche.... successivamente doom. Quindi nel 1974 demmo vita insieme al batterista Albert Goodman al primo lavoro degli Antonius Rex siglato "Neque Semper Arcum Tendit Rex" alias "per una volta il Re non ti ucciderà".

4) TANTI ALBUM SEGUIRONO. RACCONTACI DI PIU'....

"Neque Semper Arcum Tendit Rex" (1974) è sicuramente il mio album di maggiore impegno: eravamo giovani e avevamo la voglia di dominare il mondo. Andavamo in giro per Londra, io, Doris e Albert. Durante le incisioni lui continuava a dire che era messo bene con la Vertigo label e che quindi sarebbe stato un gioco da bambini uscire con quell'etichetta prestigiosa che tra l'altro aveva Black Sabbath reduci dai successi, credo, "Black Sabbath" e "Paranoid". Penso che noi eravamo tecnicamente meno bravi ma di sicuro culturalmente e intellettualmente ed anche compositivamente molto più potenti. Se avessimo fatto un tour mondiale a quest'ora saremmo già morti alcolizzati per il grande successo ottenuto. Ma non fu così e fatalmente dovemmo uscire con la piccola etichetta di Albert Goodman che ovviamente non riuscì a promuovere nè l'album nè la band visto che ho sempre pensato che il successo di un artista dipendesse almeno nell'80% dalla promozione...... la gente da sempre non capisce niente e vuole essere plagiata dai mass media e dalla pubblicità.

"Zora" (1977) è un album che non mi piace. Era nato mio figlio Anthony e non avevo voglia di pensare ad altro... addirittura feci cantare alcune parti ad un mio amico. E' in ogni caso un album non impegnato che però dopo il reissue dell'etichetta Black Widow (anno 2009), si salva poichè gode di un'ottima grafica, in particolar modo il booklet del CD, ma anche soprattutto di un inedito "Monastery".

"Anno Demoni" (1979) mi piace ma è troppo elettronico... naturalmente la "Mano di Gloria" è uno dei miei preferiti.
"Ralefun" (1979): amo le composizioni in particolar modo "Magic Sadness" e "Incubus" ma le abbiamo realizzate in fretta e solo per soldi pesantemente presi all'editore ebreo Emanuele Daniele il quale ci pagava anche il respiro. Lo andammo a fare in Germania e in ogni caso resta un lavoro che avrei dovuto migliorare in sede di mixaggio. Anche qui amo il reissue che ha realizzato Black Widow con l'inserimento di "Proxima Luna" del 1980 (credo).

"Praeternatural" (1980) è un album che adoro perchè lo abbiamo fatto liberamente, con i nostri mezzi e non pensando minimamente agli aspetti commerciali o comunicativi. Adoro tutti i brani di "Praeternatural", amo la spontaneità della mia chitarra e le tastiere eccellenti di Doris Norton fra cui il suo inseparabile Minimoog. Penso che tutti dovremmo tendere al "Praeternatural" per sollevarci dalle umane bassezze dopo esserci resi conto, come sempre io dico, che in questa banale vita "IL TUTTO E' FALSO". E' da "Praeternatural" che è nata la regola praeternaturale di Antonio Bartoccetti relativa al comportamento delle Regine.

"Magic Ritual" (2005) è un album che deriva dal video omonimo (2004) e che Black Widow ha stampato solo in LP-vinile con 2 grandi lunghe suites... vale a dire "Magic Ritual" e la splendida "Fairy Vision", che poi ho remixato per "Switch on Dark". Il video non lo amo in modo particolare perchè poteva essere stato fatto in modo molto più complesso mentre le parti audio sono di mia totale soddisfazione e ho ricevuto almeno 25.000 email di fans da tutto il mondo in particolare Stati Uniti ma anche Brasile, Messico, Colombia, Cile e Paesi europei del Nord. Abbiamo perso un pò di fans in Romania e non riesco a spiegarmi perchè, visto che è stata una terra altamente ispiratrice, visto che vi abita la mia amatissima maga Monika Tasnad. Tornando all'audio e alla chitarra solista, "Magic Ritual" e "Fairy Vision" rappresentano pienamente il mio modo di essere nel 2005... ero proprio così nel 2005... vale a dire un chitarrista creativamente progressive.

"Switch On Dark" (2006): se esiste la facoltà di dare un voto, lo "Switch on Dark" prende da me 8/10 poichè ritengo che sia in grado di emanare grandi emozioni. Penso che sia una delle cose migliori che abbia mai realizzato nella vita.... anzi non lo penso, so che è così.

"Per Viam" (2009) è un'opera leggermente più epidermica di "Switch on Dark" possedendo comunque dei momenti altamente introspettivi ed altamente soft come nel caso di "Woman Of The King" (ecco la sceneggiatura che sempre scrivo prima di comporre): "...........malgrado l'oggettiva presenza delle forze invisibili e del terrore nel percorrere per interminabili minuti il terrificante sentiero di montagna che conduce alla sua dimora, gli era penetrato nella zona più oscura della mente il ricordo della morbosa e occulta bellezza di quella strana e terribile ragazza magica dagli occhi grandi che più volte gli aveva chiesto, quale donna del Re, di essere uccisa e che amava ripetergli all'infinito la frase.......... 'Sonovostra'..... SV".
"Woman Of The King" è un brano del quale non è facile comprendere il messaggio e l'ideologia implicita. In ogni caso chi non possiede grandi doti, certe cose non può comprenderle. Sempre in "Per Viam" il mondo ha ammirato il remix di "U.F.D.E.M." da me realizzato in modo tipicamente heavy metal con una particolare svisata di chitarra che poi guarda caso ho risentito copiata nell'ultimo album di Ozzy. Per realizzare questo particolare "U.F.D.E.M." ho comunque volutamente mantenuto la parte vocale originale che continuo a ritenere assolutamente ok. "Per Viam" include anche la nostra profezia sulla fine del mondo.

5) POI SEI RITORNATO CON UN NUOVO JACULA INTITOLATO "PRE VIAM". RACCONTACI QUALCOSA DI PIU' DI QUESTO ALBUM, IL RITORNO DI JACULA E DOVE LASCI ANTONIUS REX.

ESOTERICAMENTE "Pre Viam" (anagramma di Vampire come il precedente "Per Viam") sposta il baricentro emotivo sulla tristezza, sulla malinconia e sulla tendenza al suicidio della protagonista da me descritta con sette quadri musicali fantastici dove la mia immancabile soloist guitar svela il volto post-dream del progressive, dove le frasi post-classic della chitarra acustica regalano un velo di legame col passato, dove il mondo epico evocativo delle grandi tastiere (questa volta suonate dal musicista Rexanthony) è assolutamente unico, dove il drumming perfezionistico sa spaziare talvolta dall'electro-next al rock. Il concetto di "perseverant music" creato da me ed applicato per la prima volta in "Pre Viam" consiste nell'aver saputo inserire con creatività alla fine di ogni brano alcune frasi emotive che sfociano in perseveranza musicale trance-ossessiva miranti ad una vera e propria ricerca psichiatrica. Musicalmente "Pre Viam" appare come una elettro-acustica ed eterea produzione che unisce elementi prog-rock-goth ad influenze artistiche provenienti da un fantastico medioevo e da un epidermico Rinascimento. Ci si abbandona risalendo per sonorità impressionistiche come quelle dell'omonimo "Pre Viam" (amo alla follia il timbro che pronuncia "Oh Sir It Can't Be"), non potendo ignorare abilità musicali e compositive uniche che riflettono una sintesi di elementi stilistici pionieristici che spesso appaiono incompatibili fra loro ma che a giuste dosi riescono a creare sonorità uniche rigenerandole in chiave post-moderna. Anche se forse non ci hai capito un kaiser, questo è "Pre Viam", secondo me.

6) HAI AVUTO MOLTO AIUTO DA ALTRI MUSICISTI DI ANTONIUS REX E JACULA PER LA CREAZIONE DEI TUOI ALBUM. DICCI COME HAI TROVATO QUESTI MUSICISTI E DOVE SONO ADESSO.

Voglio farti una mini-storia: Charles Tiring è stato il nostro primo organista classico... direi capace di dare un tocco di ulteriore lusso alle mie composizioni. Andavo a casa sua con la chitarra acustica ed insieme scrivevamo le partiture per il church organ. Era un 68enne con la moglie 18enne... ex novizia. La moglie Wandessa, attualmente ricoverata in psichiatria, era una delle donne più belle del mondo. Poi è stata la volta di Albert Goodman, un batterista davvero mediocre che però ci promise l'uscita con Vertigo. Sia Charles che Albert sono scomparsi in circostanze misteriose. Poi ho lavorato con il flautista Hugo Heredia, con il batterista Tullio De Piscopo e con il bassista Marco Ratti. Nel corso degli anni abbiamo eliminato tutti i collaboratori ed abbiamo fatto i dischi solamente io e Doris Norton. Nel 2009 Doris Norton se ne è andata perchè non condivideva più certe tematiche devil-dark ed al suo posto è entrato mio figlio Rexanthony, sicuramente un grande tastierista e sicuramente in grado di dare un tocco personale alle composizioni, avendo nel cervello l'armonia. Rexanthony ha realizzato tutte le parti di tastiere, sintetizzatori, piano di "Pre Viam". Sempre a partire da "Pre Viam" ho preso due vocalist, esattamente la norvegese Blacklady, famosa in area folk-pop e con questo pseudonimo occultissimo, e l'attrice di teatro Katia Stazio la quale ha interpretato in modo notevole "Pre Viam" e "Deviens Folle".... la vera forza di Katia sta nel possedere e trasmettere il suo campo magnetico unico mentre la debolezza di BLACKLADY

sta nel non riuscire a gestire la dote più importante per una donna: il saper erigere attorno a se M.I.di V.. Stiamo provando anche la voce di Nora Dei, scoperta in un orrendo piano bar a cantare Amy Lee.

7) C'E' UN TEMA COMUNE CHE RICORRE ATTRAVERSO JACULA E ANTONIUS REX ED E' L'OCCULTO. O L'AMICIZIA CON IL DIAVOLO, L'ANGELO CADUTO. PER FAVORE RACCONTACI DI PIU' SULL'IMMAGINARIO CHE PROGETTI E L'OCCULTISMO CHE PROGETTI. PER FAVORE SPIEGACI LA TUA FILOSOFIA E IL TUO MODO DI VEDERE LA VITA.

Partiamo dal concetto che il diavolo esiste ed è colui che ha creato la fortuna della Chiesa. Partiamo da un altro concetto dicendo che nessun uomo al mondo ha scelto di nascere e che quindi, come lascia intendere il nostro "Pre Viam" (ed il video "18 Veritates" incluso nel CD), bisogna liberarsi dagli stupidi sensi di colpa. Personalmente ho sempre dichiarato, relativamente a me stesso: Cristiano SI e Cattolico NO poichè il cristianesimo lascia intravedere un rapporto diretto con la divinità ed esclude i mezzi materiali, mentre il cattolicesimo è basato sulle leggi create dagli uomini, sul potere, sul denaro, sulla sessualità occulta. Per liberarsi dalle leggi terrene che sono basate sul sesso e sull'oro è necessario entrare in un mondo prima praeternaturale e successivamente trascendentale, dialogare con gli spiriti per rendersi conto dell'altra realtà. La vita è una vera violenza per chi non nasce con la fortuna a lui sorridente.... è necessario amare se stessi, rispettare se stessi per poter essere in sinergia con gli altri.

8) TRA JACULA E ANTONIUS REX; CHE COSA TI HA PORTATO E QUALE ALTRA OCCUPAZIONE HAI NELLA VITA?

Jacula è una band mistica e parabiblica: Antonius Rex mi rappresenta maggiormente per la sua energia e per il suo lavorare a 360° nella musica.... nel prossimo album vi saranno anche episodi con mini-sequencer e con micro-sound da "rave". La mia vita è una vita molto intensa... sicuramente facendo una media equivale già oggi a 5 vite del comune mortale. Il modello medio di comune mortale è il classico impiegato pirla "medioalto" del kaiser con un titolo di studio, una buona rendita, una figlia piccola non voluta, un auto SUV, tutti amici "finti" e naturalmente una moglie puttana... questo è l'uomo comune che vota a destra ma si definisce di sinistra. Io vivo di conoscenza senza mai badare all'oro o alle falsità del business. La conoscenza primaria agisce nella composizione musicale e nella ricerca mistica.... ma le mie nottate le suddivido con tre pazienti schizofrenici, una paziente tossico dipendente molto bella ma mal messa, una alcolista giovanissima ed "una" divorziata, ex top-model, con estreme manie suicide... incontrollabili. Inoltre frequento due monache di clausura e la misteriosa quanto profetizzata P.M.A.... evento reale. La maggior parte di questi personaggi mi porta in progressione a comprendere a quali limiti può arrivare una mente esasperata, oltrepassando ogni step creato dalle stupide leggi sociali e dalle sue ancor più stupide regole. Inoltre amo dormire nella grotta, ascoltare li la mia musica insieme a uno dei miei gatti. Frequento periodicamente la maga Monika Tasnad ed amo il suo saper evocare gli spiriti e i microdemoni (648) e porto avanti da sempre e con estrema tenacia la battaglia sacrosanta a favore dell'ambiente e contro la pedofilia... penso che ogni pedofilo vada messo al rogo dopo metà lapidazione.

9) QUALI SONO I TUOI FUTURI PROGETTI PER ANTONIUS REX E JACULA?

Il nuovo Jacula, la cui stampa e distribuzione è prevista per il 2013, è a tutti gli effetti un album già inciso e mixato.... il suo titolo è Mystic Voices. Il nuovo Antonius Rex è in sequenza di uscita concretizzabile con l'album H.D. 2012 (che non significa High Definition ma significa H...... D.........): è un album estremo nella sostanza e nella forma... il concept è fuso con altri sub-concept, uno dei quali è FRAGMENTS D..... al mago basta una lettera per uccidere l'adepta. La grafica è frutto di un mio fans spagnolo. H.D. contiene anche "Y.A.M." riconducibile ai miei numeri sacri vale a dire "18" che è la somma di "Antonio Bartoccetti"... inoltre 19 e diciannove meno uno, 1819 e 29K...... ed ovviamente ABCD.
Ad H.D. seguirà C.M., un progetto musicalmente e filosoficamente unico che ho cominciato a mettere a fuoco nel Maggio 2011 dopo un dialogo reale con la signora in nero durato sei notti.

10) PER COMPLETARE QUESTA INTERVISTA, C'E' QUALCOSA CHE VUOI AGGIUNGERE?

Hanno detto che la nostra musica sa generare l'immagine latente, cioè una suggestione che "..è.." ancora prima di apparire, come lo spettro della luce, del resto. La nostra musica è stata e sarà un simbolo esoterico in cui noi abbiamo espresso ed esprimeremo quel perduto vantaggio che assegna alla funzione culturale del mistero, l'affascinante e ristretto margine della sua fuga spirituale. Elencando le nostre opere in cui nelle impressioni sonore si è descritto e si descriverà l'indescrivibile, abbiamo cercato di dare al mortale terreno una possibilità in più per ipotizzare la sua istanza. Qualcuno ha detto che siamo fabbricanti atecnici di immagini speculari sfocate dal mistero. AB



KOYTRO - YouTube - "Jacula - Blacklady Kiss .2011" -
(December 2011)
ANTONIUS REX and JACULA bands
2011 - review

Jacula is back! Again, they emerged from the deepest abyss of hell, sailing on the wings of a new sound, but still driven by the wind of old inspiration. This new sound is wonderful - soothing sounds floating quiet and shy, gently bumping into melancholic melody, but the tones and melodies gradually become more threatening, even defiant. In those moments, their music indicates me to remember Milton's Satan, who first looks plaintively at his fall, but then curses sun and welcomes the horrors of hell saying that it is better to reign in hell than serve heaven. Unlike their debut, in which gloomy and anxious sounds run, painting the burial atmosphere, causing in many listeners a sense of fear, the sound of the album is much more eclectic - the atmosphere is the same, but the music itself except unique sound of sinister organ contains scattered elements of Renaissance music (Jacula is back) and gregorian songs (In Rain), metallic riffs, and very tasteful guitar playing (Bartoccetti is truly the master), whose solos in some magical moments literally explode. Some parts of the album are reminiscent of the tasteful and unpretentious prog of the Swedish group Ragnarok, and in some moments melodies reminiscent of the melancholic and emotional musical expression of Loreena McKennitt (Blacklady Kiss). Especially scary sounding are the demonic voices that appear here and there, and sometimes cross into a cry - it is perhaps unfortunate moans of the tortured soul of Hell fire, and maybe even crying because of labor pains of a woman who gives birth to the Antichrist, who knows? In any case - if you want to experience contact with the other world, a world of darkness, this album will be an excellent guide - like Virgil will take you through hell, to show you the tortured soul, the sad soul, the defiant soul. They will show you the beasts of Hades and sing their song. Forget the silly clowns like Mercyful Fate and Venom.. Because THIS is a real thing!


ITALIAN TRANSLATE:

Jacula è tornato! Ancora una volta, erano passati dalle più profondo l'abisso dell'inferno, navigando sulle ali di un suono nuovo, ma ancora sospinta dal vento di ispirazione antica. Questo nuovo suono è meraviglioso - suoni rilassanti galleggiante silenzioso e timido, delicatamente sbattere contro melodia malinconica, ma i toni e le melodie diventano gradualmente più minacciosa, anche provocatorio. In quei momenti, la loro musica mi indica a ricordare il Satana di Milton, che guarda prima mestamente alla sua caduta, ma poi dom maledizioni e accoglie con favore gli orrori dell'inferno, dicendo che è meglio regnare all'inferno che servire cielo. A differenza dei loro debutto, in cui suoni cupi e ansiosi correre, dipingere l'atmosfera di sepoltura, causando in molti ascoltatori un senso di paura, il suono dell'album è molto più eclettico - l'atmosfera è la stessa, ma la musica se non suono unico di organo sinistro contiene elementi sparsi di musica rinascimentale (Jacula è tornato) e canti gregoriani (In Rain), riff metallici, e suonare la chitarra molto di buon gusto (Bartoccetti è veramente il master), i cui assoli in alcuni momenti magici letteralmente esplodere. Alcune parti del disco ricordano i prog buon gusto e senza pretese del Ragnarok gruppo svedese, e in alcuni momenti melodie che ricordano l'espressione malinconica ed emozionale musicale di Loreena McKennitt (Kiss Blacklady). Soprattutto spaventoso suono sono le voci demoniache che appaiono qua e là, e qualche volta si incrociano in un grido - è forse un peccato gemiti dell'anima tormentata del fuoco dell'Inferno, e forse anche piangere a causa di doglie di una donna che dà alla luce l'Anticristo , chi lo sa? In ogni caso - se si vuole vivere a contatto con l'altro mondo, un mondo di tenebre, questo album sarà una guida eccellente - come Virgilio vi porterà attraverso l'inferno, per mostrare l'anima torturata, l'anima triste, l'anima ribelle . Essi vi mostrerà le bestie dell'Ade e cantano la loro canzone. Dimenticate il clown sciocco come Mercyful Fate e Venom .. Perché questa è una cosa reale!